Pizza Gourmet, molti pensano che è sempre una Pizza, ma non sono la stessa cosa. La Gourmet e Tutta un’altra Pasta!

La differenza tra una pizza per così dire “normale” e una gourmet sta esattamente lì, nella selezione e nella disposizione nel piatto degli ingredienti (ma non solo).
Di fronte ad una pizza gourmet si prova un appagamento sensoriale che una pizza “normale” non riesce a darci. Perchè? Per i punti di seguito:

La farina
Innanzi tutto dall’impasto si comincia dalla scelta delle farine. Con lavorazioni artigianali, non raffinate, e provenienti da grani selezionati. Si prediligono quindi farine macinate a pietra, meglio se di filiera corta. Sono indubbi, infatti, i vantaggi dal punto di vista organolettico e non solo: una farina di questo tipo permette di ottenere un impasto più genuino, soffice e digeribile, con conseguenze positive per il nostro organismo. Si possono scegliere varie farine, integrali o semi-integrali, di grano, grano saraceno, Kamut®, canapa, farro o altri cereali per tutti i palati.
L’impasto
Per preparare la giusta base per una pizza gourmet bisogna applicare procedure più lunghe e complesse di quelle che danno vita a una “semplice” pizza.
Si sottolinea che i lieviti industriali sono Banditi difatti si utilizzano esclusivamente lieviti madre, che si mantengono in vita nel tempo, nutrendolo di giorno in giorno.
Il lievito madre
Si comincia circa due giorni prima, “rinfrescando” il lievito madre. Prendendo piccole quantità dalla pasta acida e rinnovandola di giorno in giorno: importante mantenere e lavorare la pasta sempre nello stesso ambiente.
Poi si lascia riposare per circa 4 ore aggiungendo una massa meno densa costituita per metà d’acqua e per l’altra metà da farina.
La biga liquida
Passate queste prime ore, si procede a preparare un impasto cremoso aggiungendo la birra selezionata per migliorare la digeribilità della pizza. In questa fase si sviluppa il glutine e l’impasto acquista tenacità, fondamentale per prepararsi al meglio alla lievitazione. Fatta questa operazione, si lascia riposare il tutto per circa 18-20 ore.
L’impasto alveolato
Arrivati all’impasto lo si reidrata e si lascia riposare per almeno un paio d’ore. L’alveolatura, caratteristica fondamentale della pizza gourmet, dipende da un insieme di fattori: l’utilizzo del lievito madre e della lievitazione naturale, le condizioni ambientali in cui avviene la lievitazione, la giusta idratazione dell’impasto, la struttura della farina scelta e della maglia glutinica ottenuta e, non ultimo per importanza, il tipo di forno e di cottura. Noi del Ristorante Tre Archi a Notaresco utilizziamo la Cottura Plus
Guarnizioni d’eccellenza
Via libera alla fantasia e all’estro, ma con criterio e sopratutto scegliendo ingredienti di prima scelta e il più possibilmente a chilometro zero. Noi del Ristorante Tre Archi continuiamo con la nostra solita filosofia che ci ha contraddistinto assicurandoci prodotti genuini e particolarmente ricchi in gusto e sapore. Le verdure biologiche, la stagionalità che garantisce i profumi, sapori e colori alla loro massima espressività. Anche l’inverno è una stagione ricca di emozioni, con la grande varietà di cavoli e di verdure a foglia verde, ci offre tante possibilità per donare sapore e colore alle nostre pizze. E, naturalmente, agli ingredienti stagionali si affiancano tutti i prodotti “classici” selezionati tra i migliori produttori: stracciatella di burrata e mozzarella di bufala, culatello e lardo di Colonnata, tartufo, filetto di Chianina IGP, uova di quaglia, acciughe fresche e molto altro ancora.

Questi sono alcuni dei punti che caratterizzano le Nostre Pizze Gourmet.

Provare per Credere.